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Mineralogia applicata

Corsi di laurea:
Scienze geologiche applicate
Docenti:
Caucia Franca Piera, Setti Massimo
Anno accademico:
2010/2011
Crediti formativi:
9
Ambiti:
GEO/06
Decreto Ministeriale:
270/04
Lingua di insegnamento:
Italiano

Modalità

Esame scritto con domande aperte e chiuse

Prerequisiti

Conoscenza della mineralogia di base e della mineralogia sistematica

Programma

Lezioni frontali (CFU 3):Definizione di gemma naturale in contrapposizione ai prodotti di sintesi. Procedimenti di sintesi: fusione alla fiamma (metodi Verneuil, Czochralski), fusione con fondente; metodo idrotermale; metodi HP HT. Materiali gemmologici artificiali. Principali trattamenti delle gemme: riscaldamento; irraggiamento; termodiffusione. Gemme idiocromatiche (tormaline, granati) e allocromatiche (diamante, berilli, corindoni). Microanalisi LA ICP MS per il dosaggio degli elementi in tracce cromofori. Genesi delle principali famiglie di gemme. Giacimenti e inclusioni microscopiche caratterizzanti. Gemme italiane. Materiali organici. Gemme poco comuni.
Esercitazioni (CFU 3): Laboratorio di gemmologia: Utilizzo di bilancia idrostatica e liquidi pesanti per la misura del peso specifico; microscopio ad immersione per lo studio e il riconoscimento delle inclusioni; rifrattometro: misura degli indici di rifrazione; polariscopio, dicroscopio: riconoscimento del segno ottico e, per i minerali birifrangenti e colorati, dello schema di pleocroismo; spettroscopio. Compilazione di una scheda ottica diagnostica per il riconoscimento di gemme naturali e sintetiche. Analisi distruttive utili al riconoscimento di gemme otticamente opache: IR, spettrometria di Raman; diffrattometria RX delle polveri. Esperimenti di riscaldamento su gemme di quarzo e di berillo varietà acquamarina.

I materiali naturali e artificiali, l'uso dei materiali lapidei in architettura riferiti a monumenti di grande rilevanza storico-architettonica e il loro attuale stato di conservazione. Le rocce e i loro costituenti minerali in relazione ai processi di trasformazione/alterazione. Caratterizzazione delle principali proprietà petrofisiche delle rocce come indicatori dello stato di degrado. Cause naturali del degrado: umidità, pioggia, gelo, variazione delle temperatura, vento, effetti biologici. Cause antropiche del degrado: l'inquinamento atmosferico, composizione dell’atmosfera in aree fortemente antropizzate, l’effetto delle piogge acide e degli inquinanti. Effetti del degrado: perdita di materiale, fessurazione, fatturazione, formazione di croste, sali, efflorescenze, ecc. Classificazione delle forme di degrado secondo le raccomandazioni Normal. Prelievo dei campioni e analisi chimico-fisiche invasive e non. Metodologie per la diagnosi delle “patologie” dei materiali litoidi, ceramiche, terrecotte, laterizi e malte: porosimetria, determinazione del colore, microscopia ottica, microscopia elettronica a scansione (SEM – ESEM), diffrattometria a raggi X, fluorescenza a raggi X come metodi per la diagnosi del degrado e del controllo degli interventi di restauro. Tecniche di restauro. La protezione, la pulitura, il consolidamento, la sostituzione. Le diverse tematiche saranno affrontate e discusse con l’ausilio di esempi reali di monumenti o edifici di grande importanza storico-artistica. A conclusione del corso verrà effettuata almeno una visita guidata ad alcuni edifici e monumenti pavesi di grande interesse storico, in questa occasione gli studenti potranno applicare le conoscenze teoriche imparando a individuare le forme di degrado e le tecniche di campionatura.

Bibliografia

Materiale didattico compilato dal docente
Leone E., Provera G. (1995) Il libro delle gemme. Edizioni AISG.

Dispense fornite dal docente
Amoroso G.G. (2002). Trattato di scienza della conservazione dei monumenti. Alinea Editrice, Firenze.
Amoroso G.G. & Camaiti M (1997). Scienza dei materiali e restauro. Alinea Editrice, Firenze.
AA. VV. (2003). Metodología de diagnóstico y evaluación de tratamientos para la conservación de los edificios históricos. Cuadernos Técnicos de la Consejería de Cultura de la Junta de Andalucía
Lazzarini L. & Laurenzi Tabasso M. (1986). Il restauro della pietra. CEDAM, Padova.


Moduli

Docente:
Caucia Franca Piera
Crediti formativi:
6
Ambito:
GEO/06

Programma

Lezioni frontali (CFU 3):Definizione di gemma naturale in contrapposizione ai prodotti di sintesi. Procedimenti di sintesi: fusione alla fiamma (metodi Verneuil, Czochralski), fusione con fondente; metodo idrotermale; metodi HP HT. Materiali gemmologici artificiali. Principali trattamenti delle gemme: riscaldamento; irraggiamento; termodiffusione. Gemme idiocromatiche (tormaline, granati) e allocromatiche (diamante, berilli, corindoni). Microanalisi LA ICP MS per il dosaggio degli elementi in tracce cromofori. Genesi delle principali famiglie di gemme. Giacimenti e inclusioni microscopiche caratterizzanti. Gemme italiane. Materiali organici. Gemme poco comuni.
Esercitazioni (CFU 3): Laboratorio di gemmologia: Utilizzo di bilancia idrostatica e liquidi pesanti per la misura del peso specifico; microscopio ad immersione per lo studio e il riconoscimento delle inclusioni; rifrattometro: misura degli indici di rifrazione; polariscopio, dicroscopio: riconoscimento del segno ottico e, per i minerali birifrangenti e colorati, dello schema di pleocroismo; spettroscopio. Compilazione di una scheda ottica diagnostica per il riconoscimento di gemme naturali e sintetiche. Analisi distruttive utili al riconoscimento di gemme otticamente opache: IR, spettrometria di Raman; diffrattometria RX delle polveri. Esperimenti di riscaldamento su gemme di quarzo e di berillo varietà acquamarina.

Bibliografia

Materiale didattico compilato dal docente
Leone E., Provera G. (1995) Il libro delle gemme. Edizioni AISG.


Docente:
Setti Massimo
Crediti formativi:
3
Ambito:
GEO/06

Programma

I materiali naturali e artificiali, l'uso dei materiali lapidei in architettura riferiti a monumenti di grande rilevanza storico-architettonica e il loro attuale stato di conservazione. Le rocce e i loro costituenti minerali in relazione ai processi di trasformazione/alterazione. Caratterizzazione delle principali proprietà petrofisiche delle rocce come indicatori dello stato di degrado. Cause naturali del degrado: umidità, pioggia, gelo, variazione delle temperatura, vento, effetti biologici. Cause antropiche del degrado: l'inquinamento atmosferico, composizione dell’atmosfera in aree fortemente antropizzate, l’effetto delle piogge acide e degli inquinanti. Effetti del degrado: perdita di materiale, fessurazione, fatturazione, formazione di croste, sali, efflorescenze, ecc. Classificazione delle forme di degrado secondo le raccomandazioni Normal. Prelievo dei campioni e analisi chimico-fisiche invasive e non. Metodologie per la diagnosi delle “patologie” dei materiali litoidi, ceramiche, terrecotte, laterizi e malte: porosimetria, determinazione del colore, microscopia ottica, microscopia elettronica a scansione (SEM – ESEM), diffrattometria a raggi X, fluorescenza a raggi X come metodi per la diagnosi del degrado e del controllo degli interventi di restauro. Tecniche di restauro. La protezione, la pulitura, il consolidamento, la sostituzione. Le diverse tematiche saranno affrontate e discusse con l’ausilio di esempi reali di monumenti o edifici di grande importanza storico-artistica. A conclusione del corso verrà effettuata almeno una visita guidata ad alcuni edifici e monumenti pavesi di grande interesse storico, in questa occasione gli studenti potranno applicare le conoscenze teoriche imparando a individuare le forme di degrado e le tecniche di campionatura.

Bibliografia

Dispense fornite dal docente.

Testi consigliati:
Amoroso G.G. (2002). Trattato di scienza della conservazione dei monumenti. Alinea Editrice, Firenze.
Amoroso G.G. & Camaiti M (1997). Scienza dei materiali e restauro. Alinea Editrice, Firenze.
AA. VV. (2003). Metodología de diagnóstico y evaluación de tratamientos para la conservación de los edificios históricos. Cuadernos Técnicos de la Consejería de Cultura de la Junta de Andalucía
Lazzarini L. & Laurenzi Tabasso M. (1986). Il restauro della pietra. CEDAM, Padova.


Elenco appelli e prove

Nessuna prova presente

Credits: apnetwork.it