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Indicatori e qualità dell'ambiente

Corsi di laurea:
Scienze della natura
Docenti:
Valcuvia Maria Grazia, Sconfietti Renato Luigi, Bogliani Giuseppe
Anno accademico:
2008/2009
Codice corso:
82489
Crediti formativi:
10
Ambiti:
BIO/03, BIO/07, BIO/05
Decreto Ministeriale:
509/99
Ore di lezione:
80

Moduli

Modulo:
Indicatori e qualità dell'ambiente - 1
Docente:
Valcuvia Maria Grazia
Ore di lezione:
32
Crediti formativi:
4
Ambito:
BIO/03

Programma

Gli indicatori biologici: definizione, requisiti, tipi di risposta all’azione di disturbo ambientale

La biovalutazione: definizione; biovalutazione e misure strumentali

Il biomonitoraggio: definizione; tecniche di bioaccumulo e tecniche di bioindicazione; fasi principali degli studi di biomonitoraggio; limiti e vantaggi delle tecniche di biomonitoraggio; strategie di campionamento; scale di interpretazione

Inquinamento e qualità dell’aria

I Licheni: morfologia del tallo; riproduzione vegetativa e sessuale; cenni sull’ecologia. Usi dei licheni. Caratteristiche principali dei licheni come indicatori. Tipi di risposta a situazioni di inquinamento. I licheni come bioaccumulatori: requisiti, modalità di campionamento, vantaggi e limiti del metodo. I licheni come bioindicatori: indici ecologici; carte relative alla flora e alle comunità licheniche; trapianto; Biodiversità Lichenica: modalità di campionamento, scelta delle specie arboree, rilevamento, calcolo della Biodiversità Lichenica, interpretazione dei dati e presentazione dei risultati, vantaggi e limiti del metodo; accenno al nuovo metodo ANPA.

Le Briofite: caratteristiche. Effetti degli inquinanti atmosferici sulle briofite. Le briofite come bioindicatori della qualità dell’aria; Indice di Purezza Atmosferica. Le briofite come bioaccumulatori di sostanze inquinanti; utilizzo di muschi epigei autoctoni; tecnica del trapianto; tecnica dei “moss bags”. Le briofite come bioaccumulatori di radionuclidi. Le briofite come bioaccumulatori in ecosistemi acquatici

I Funghi: caratteristiche. Effetti degli inquinanti atmosferici sui funghi. Impiego dei funghi come bioindicatori della qualità dell’aria. Funghi e biorisanamento.

I Vegetali vascolari. Indicatori di inquinamento atmosferico. Bioindicatori a livello di organi. Le foglie. Utilizzo negli studi di bioindicazione; sintomi fogliari visibili; impiego del tabacco e del trifoglio. Utilizzo negli studi di bioaccumulo; campionamento, preparazione e conservazione dei campioni, analisi. Gli anelli di accrescimento del tronco. Le radici. Gli organi riproduttivi. I pollini. Bioindicatori a livello di individui e/o comunità vegetali. Le foreste. Gli alberi: valutazione della loro condizione; monitoraggio dell’ecosistema forestale. Indicatori di qualità ambientale. Bioindicatori a livello di organi. Gli anelli di accrescimento del tronco. Le radici. Gli organi riproduttivi. Bioindicatori a livello di individui. Analisi floristica. Flora. I censimenti floristici; le forme biologiche e gli spettri biologici; gli areali; i tipi corologici, le specie esotiche e gli spettri corologici; gli indici ecologici. La biodiversità; le liste rosse e le liste blu. Bioindicatori a livello di comunità. Analisi della vegetazione. Vegetazione. Gli studi fitosociologi: rilievi, le unità sintassonomiche, lo studio descrittivo delle comunità (studi floristici, ecologici, dinamici). Accenno alle carte della vegetazione.

Bibliografia

A. Pirola, 1970. Elementi di fitosociologia. Ed. CLUEB, Bologna. 153 pp.

C. Piccini, S. Salvati (eds.), 1999. Atti del Workshop “Biomonitoraggio della qualità dell’aria sul territorio nazionale” (Roma, 26-27 novembre 1998). A.N.P.A., Roma, serie Atti 2, 337 pp.

F. Sartori (ed.), 1998. Bioindicatori ambientali. Fondazione Lombardia per l’Ambiente, 368 pp.

Sito nazionale dell’ANPA: http://www.sinanet.apat.it/

Sito Università di Trieste con la checklist dei licheni italiani: http://dbiodbs.univ.trieste.it/

Sito della Società Lichenologica Italiana: http://dbiodbs.univ.trieste.it/sli/home.html


Modulo:
Indicatori e qualità dell'ambiente - 2
Docente:
Sconfietti Renato Luigi
Ore di lezione:
24
Crediti formativi:
3
Ambito:
BIO/07

Programma

Il modulo si occupa di indicatori di qualità nell'ambiente acquatico.

Vengono presentati con approccio critico indicatori di:

acque dolci correnti superficiali;

acque di transizione;

acque marine costieri.

Per ciascuna categoria ambientale sono trattati e confrontati diversi metodi di applicazioni di indici di qualità, basati soprattutto sulle linee di ricerca della nostra Sezione di Ecologia.


Modulo:
Indicatori e qualità dell'ambiente -3
Docente:
Bogliani Giuseppe
Ore di lezione:
24
Crediti formativi:
3
Ambito:
BIO/05

Programma

Scopo del corso


Acquisire competenze che portino a: a) predisporre un piano di ricerche e di controlli sulla fauna di una determinata area; b) acquisire documentazione sull’argomento; c) comunicare i risultati.

Contenuti del corso


Terminologia: habitat, biotopo, ambiente, distribuzione (statistica ed ecologica), popolazione (statistica ed ecologica), specie, genere, tipo, ecc.
Realizzare ricerche e controlli
Liste faunistiche
Censimenti quantitativi e semi-quantitativi (misure di consistenza, densità, indici)
Qualità dei dati (nominali, ranghi, continui)
Misure di errore

Metodi di campionamento e di censimento

Distribuzione nello spazio e distribuzione statistica. Tipi di dispersione (casuale,
regolare, aggregata)
Descrittori statistici della dispersione
Casuale: distribuzione di Poisson, stima dell’adattamento della distribuzione a
una poissoniana con χ2, stima dei limiti fiduciali della media.
Aggregata: distribuzione binomiale negativa

Tecniche di censimento

Esempi di metodi di censimento per gli uccelli: mappaggio, punti di ascolto con distanza limitata e illimitata. Applicazioni con il progetto MITO 2000
Metodi di campionamento per Artropodi terrestri
Indici di abbondanza
Indicatori di biodiversità (cenni).
Metodi “expert-based”
Line-transect e applicazioni di DISTANCE
Descrizioni quantitative delle popolazioni e delle cenosi
I parametri N, S, H; caratteristiche degli indici di diversità

Confronti fra le cenosi

Indici di similarità per dati di presenza/assenza (Indice di Sørensen) e per dati quantitativi (Indice di Horn-Morisita). Analisi dei cluster, dendrogrammi; esempio di clusterizzazione UPGMA.


Studio dei fattori che influenzano distribuzione e abbondanza

Metodi sperimentati; BACI (Before-After/Treatment-Impact)
Problema delle pseudo-repliche
Esempi di ricerche sperimentali
Analisi dei dati post hoc. Cenni di applicazioni statistiche multivariate (Regressione multipla per variabili continue, Regressione logistica binaria per dati di presenza/assenza).

Banche dati e ricerche bibliografiche

Banche dati online: Web of Science, siti case editrici, banche dati del Ministero dell’Ambiente, banche dati regionali


Presentazione dei risultati

Scrivere una relazione
Preparare e illustrare una presentazione orale

Modalità dell’esame


Allo studente sarà chiesto di programmare l’esecuzione di una ricerca descrittiva o sperimentale su Vertebrati o Invertebrati di un determinato territorio (biotopo o territorio amministrativo più o meno vasto) e di redigere il sommario della relazione finale sulla base, quest’ultima, di dati fittizi e ascelta, purché realistici. Si fornirà una mappa a scala idonea al caso proposto. La commissione attribuirà un tema diverso a ciascuno studente della sessiaone d’esame. Dalla consegna del foglio con il tema d’esame lo studente avrà a disposizione 2 ore di tempo. Se necessario, la discussione sarà spostata a data successiva ma, preferibilmente, si terrà nel giorno stesso dell’appello d’esame.
Allo studente sarà lasciato di decidere:


quale disegno di campionamento adottare, sulla base del tempo disponibile, della vastità dell’area da coprire e dal tipo di dispersione nello spazio degli organismi indicatori utilizzati;
quali taxa indicatori utilizzare (se non già definiti dal committente);
quale documentazione deve, presumibilmente, procurarsi preliminarmente;
quali metodi di cattura o di censimento impiegare;
quale attrezzatura è necessaria;
quali misure intende raccogliere;
come intende rilevare le variabili ambientali;
quali risultati si attende;
quali indicazioni gestionali alternative potrebbero derivare dai risultati.


Lo studente scriverà un testo sintetico nel quale formulerà un programma di massima del lavoro da svolgere, con dettagli sugli aspetti sopra elencati.
Redigerà il sommario della relazione, nella quale sono indicati i titoli dei paragrafi relativi alla ricerca. Lo studente potrà utilizzare dati fittizi e prefigurare risultati a piacere, purché realistici, al fine di circostanziare le proprie scelte.
Lo studente potrà liberamente utilizzare appunti e bibliografia e discuterà il suo elaborato con la commissione

Bibliografia

Dispense fornite dal docente


Commissione d'esame


Elenco appelli e prove

Nessuna prova presente

Credits: apnetwork.it