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Storia della Fisica

Corsi di laurea:
Fisica
Docenti:
Fregonese Lucio
Anno accademico:
2009/2010
Codice corso:
81526
Crediti formativi:
5
Ambiti:
FIS/08
Decreto Ministeriale:
509/99
Ore di lezione:
40
Lingua di insegnamento:
Italiano

Modalità

Ricapitolazioni schematiche degli argomenti all'inizio delle lezioni e discussione con gli studenti.
Stesura di brevi scritti restituiti agli studenti con correzioni e commenti.
Esame finale consistente in un breve lavoro scritto su argomenti concordati con il docente e discussione orale generale.

Prerequisiti

Il corso presenta contenuti in buona misura nuovi per gli studenti e sviluppa quindi contestualmente i prerequisiti essenziali per la comprensione degli argomenti di storia della fisica che vengono sviluppati.
Le nozioni basilari di scienza e di fisica che gli studenti assimilano solitamente nei corsi della scuola media superiore e nei corsi universitari che seguono parallelamente nei corsi di laurea scientifici possono essere considerate come utili prerequisiti per il corso.

Programma

Il corso presenta le grandi linee di sviluppo della fisica nel periodo che va da Galileo (1564-1642) alle soglie dei grandi cambiamenti che Einstein (1879-1955) introdusse nella disciplina con i suoi famosi articoli del 1905 (relatività speciale, moto browniano, quanto di luce).
L’opera di Galileo viene approfondita in modo particolare in occasione del quadricentenario delle sue celebri osservazioni e scoperte astronomiche (1609-1610). I contributi di Galileo e altri importanti sviluppi seicenteschi vengono contestualizzati in quella fondamentale tappa della scienza occidentale che viene denominata “rivoluzione scientifica” e che si caratterizza complessivamente per l’abbandono in fisica delle “qualità” aristoteliche a favore di nuovi schemi esplicativi, quali le leggi quantitative astratte, il corpuscolarismo, l’interpretazione meccanicistica dei processi naturali e l’impiego di “forze” variamente concepite. Le posizioni assunte su queste fondamentali questioni da Cartesio, Newton e Leibniz vengono esaminate specificamente.
Il corso dà poi un quadro della crescita impetuosa della fisica nel Settecento e nell’Ottocento, illustrando in particolare la formazione di tre grandi aree – meccanica, calore, elettromagnetismo – ed evidenziando come la concezione meccanicista ereditata dalla rivoluzione scientifica abbia orientato importanti settori della comunità scientifica a sviluppare programmi di ricerca miranti a ricondurre il calore e l’elettromagnetismo alla meccanica. Si affrontano le modalità specifiche dei principali tentativi messi in atto per spiegare il calore e l’elettromagnetismo su basi meccaniche, soffermandosi soprattutto sull’interpretazione meccanico-molecolare del calore e sui vani sforzi di estendere in questo contesto l’equipartizione dell’energia al moto browniano. Si dà infine un’idea del modo in cui Einstein risolse le difficoltà pendenti in questo elusivo settore della fisica, ristabilendo così l’interpretazione meccanico-molecolare del calore su nuove basi.

Bibliografia

-Slides delle lezioni in formato digitale.

-Maiocchi, Roberto, Storia della scienza in Occidente, La Nuova Italia, 2000, parti scelte.

-Storia della scienza, Enciclopedia Treccani, 2001-2003, articoli scelti.

-“Case studies” su vari temi centrali, elaborati dal Gruppo di Didattica e Storia della Fisica del Dipartimento di Fisica “A. Volta” dell’Università di Pavia.


Elenco appelli e prove

Nessuna prova presente

Credits: apnetwork.it