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Lab. di tecniche molecolari

Corsi di laurea:
Biologia sperimentale e applicata
Docenti:
Moccia Francesco, Guidetti Gianni Francesco, Ranzani Guglielmina Nadia
Anno accademico:
2009/2010
Crediti formativi:
6
Ambiti:
BIO/09, BIO/10, BIO/18
Decreto Ministeriale:
270/04
Lingua di insegnamento:
Italiano

Modalità

Brevi relazioni scritte e colloqui.

Prerequisiti

Lo studente deve aver acquisito conoscenze di base di biochimica, fisiologia e genetica molecolare.

Programma

Modulo 1
Teoria del patch clamp. Tecniche di imaging per la misura del Ca2+ e del monossido d'azoto intracellulare. Anelli di aorta di ratto saranno caricati o con il fluoroforo Ca2+-dipendente, Fura-2, o con il fluoroforo NO-dipendente, DAF-DM. Le variazioni nella concentrazione intracellulare di Ca2+ e la produzione di NO saranno valutate in presenza di agonisti vasoattivi.

Modulo 2
In questo laboratorio si analizzerà un evento di attivazione cellulare utilizzando metodi biochimici. Il modello cellulare sarà rappresentato da piastrine umane e verrà studiata l’attivazione della proteina G monomerica Rap1, uno dei principali marker dell’attivazione ed aggregazione piastrinica. Durante l’esercitazione verrà effettuato un saggio enzimatico per determinare la qualità della preparazione piastrinica fornita e successivamente si procederà con l’analisi dell’attività di Rap1 in campioni di piastrine quiescenti o stimolate con agonisti specifici. La proteina di interesse sarà recuperata selettivamente da lisati piastrinici applicando la metodologia del fishing-out, che prevede l’utilizzo di una sonda specifica per la forma attiva della proteina. Nell’ambito dell’esercitazione gli studenti si avvarranno sia di metodologie biochimiche di base, quali la preparazione di tamponi e l’utilizzo di tecniche spettrofotometriche, che di metodologie più avanzate quali elettroforesi SDS-PAGE, Western–blotting e successiva immunorivelazione per chemioluminescenza.

Modulo 3
La tecnica dell'array CGH: modalità di esecuzione degli esperimenti; analisi dei dati. Esempi di applicazioni dell'array CGH allo studio del genoma umano: variabilità di sequenze causative di malattia, variabilità non-patologica, correlazione genotipo-fenotipo.

Bibliografia

Il materiale didattico è fornito direttamente dai docenti dei tre moduli.


Moduli

Docente:
Moccia Francesco
Crediti formativi:
2
Ambito:
BIO/09

Programma

Teoria del patch clamp. Tecniche di imaging per la misura del Ca2+ e del monossido d'azoto intracellulare. Anelli di aorta di ratto saranno caricati o con il fluoroforo Ca2+-dipendente, Fura-2, o con il fluoroforo NO-dipendente, DAF-DM. Le variazioni nella concentrazione intracellulare di Ca2+ e la produzione di NO saranno valutate in presenza di agonisti vasoattivi.

Bibliografia

Appunti e materiale didattico fornito dal docente.


Docente:
Guidetti Gianni Francesco
Crediti formativi:
2
Ambito:
BIO/10

Programma

In questo laboratorio si analizzerà un evento di attivazione cellulare utilizzando metodi biochimici. Il modello cellulare sarà rappresentato da piastrine umane e verrà studiata l’attivazione della proteina G monomerica Rap1, uno dei principali marker dell’attivazione ed aggregazione piastrinica. Durante l’esercitazione verrà effettuato un saggio enzimatico per determinare la qualità della preparazione piastrinica fornita e successivamente si procederà con l’analisi dell’attività di Rap1 in campioni di piastrine quiescenti o stimolate con agonisti specifici. La proteina di interesse sarà recuperata selettivamente da lisati piastrinici applicando la metodologia del fishing-out, che prevede l’utilizzo di una sonda specifica per la forma attiva della proteina. Nell’ambito dell’esercitazione gli studenti si avvarranno sia di metodologie biochimiche di base, quali la preparazione di tamponi e l’utilizzo di tecniche spettrofotometriche, che di metodologie più avanzate quali elettroforesi SDS-PAGE, Western–blotting e successiva immunorivelazione per chemioluminescenza.

Bibliografia

Appunti e materiale didattico fornito dal docente.


Docente:
Ranzani Guglielmina Nadia
Crediti formativi:
2
Ambito:
BIO/18

Programma

La tecnica dell'array CGH: modalità di esecuzione degli esperimenti; analisi dei dati. Esempi di applicazioni dell'array CGH allo studio del genoma umano: variabilità di sequenze causative di malattia, variabilità non-patologica, correlazione genotipo-fenotipo.

Bibliografia

Il materiale didattico viene fornito direttamente agli studenti durante le dimostrazioni.


Elenco appelli e prove

Nessuna prova presente

Credits: apnetwork.it